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Statuto

 Art. 1 - Denominazione e sede sociale

1 - E’ costituita l’Associazione denominata “AISPES” (Associazione Internazionale Studio Peperoncino e Solanacee), ai sensi degli art. 36 e ss. Codice Civile.
La sede dell’Associazione è Domiciliata presso la residenza del Presidente pro-tempore dell’Associazione.


Art. 2 - Scopo

1 - L’Associazione è apolitica, aconfessionale e non ha scopo di lucro.
Durante la vita dell’Associazione non potranno essere distribuiti, nemmeno in modo indiretto, avanzi di gestione, fondi, riserve o capitali.
2 - Scopo dell’Associazione è approfondire e diffondere la conoscenza del peperoncino piccante e di altre solanacee, anche attraverso contatti fra persone, enti ed associazioni e collaborazioni sotto qualsiasi forma con altri organismi similari italiani e internazionali.
3 - Per lo svolgimento delle proprie attività l'Associazione si avvale prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita dai propri associati;
può inoltre avvalersi, in casi di particolare necessità, di prestazioni di lavoro autonomo o dipendente, anche ricorrendo ai propri associati.
L’Associazione si avvale di ogni mezzo utile al raggiungimento degli scopi sociali ed in particolare della collaborazione con gli enti locali (anche attraverso la stipula di apposite convenzioni, ai sensi della legge n. 266/1991), della partecipazione ad altre associazioni, società o Enti aventi scopi analoghi o connessi ai propri.


Art. 3 - Durata

La durata dell’Associazione è illimitata; potrà essere sciolta solo con delibera dell’Assemblea straordinaria degli associati.
Potrà altresì ritenersi sciolta nel caso in cui, decaduto il Consiglio  Direttivo ai sensi dell’art. 14, comma 3, non si sia proceduto al relativo rinnovo entro il termine di mesi 6.


Art. 4 - Domanda di ammissione


1 - Sono soci tutti coloro che si iscrivono all’Associazione e partecipano alle attività sociali.
E’ espressamente escluso ogni limite temporale e operativo al rapporto associativo e ai diritti che ne derivano.
2 - Possono essere soci dell’Associazione le persone fisiche che ne facciano richiesta e che siano dotati di una irreprensibile condotta morale, civile.
3 - Chi intende far parte dell’Associazione deve presentare domanda su apposito modulo.
4 - La domanda è valutata dal Consiglio Direttivo che può accoglierla o rifiutarla con adeguata
motivazione.
In caso di rifiuto e ulteriore richiesta di associazione la domanda è sottoposta all’approvazione dell’Assemblea dei soci alla prima convocazione utile.
La decisione dell’Assemblea è inappellabile.
5 - Non sono ammessi soci minorenni.
6 - La quota associativa è fissata dal Consiglio Direttivo e ha durata annuale. La quota associativa non può essere trasferita a terzi.


Art. 5 - Diritti dei soci

1 - Tutti i soci godono del diritto di partecipazione alle assemblee sociali e del diritto di elettorato attivo.
2 - Al socio è riconosciuto il diritto a ricoprire cariche sociali all’interno dell’associazione nel rispetto tassativo dei requisiti di cui al comma 2 del successivo articolo 13.
3 - La qualifica di socio da diritto a frequentare le iniziative indette dal Consiglio Direttivo e la sede sociale.


Art. 6 - Decadenza dei Soci

1 - I Soci cessano di appartenere all’associazione nei seguenti casi:
Dimissione volontaria
Morosità protrattasi per oltre due mesi dalla scadenza del versamento richiesto della quota associativa.
Radiazione deliberata dalla maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio Direttivo, pronunciata contro il socio che commette azioni ritenute disonorevoli entro e fuori dell’Associazione o che con la sua condotta costituisce ostacolo al buon andamento del sodalizio. Il socio radiato può appellarsi alla volontà dell’Assemblea dei soci, alla prima convocazione utile. La decisione dell’Assemblea è inappellabile.
Scioglimento dell’associazione ai sensi dell’art. 25 del presente statuto.
2 - In nessun caso potrà essere rimborsata la quota associativa versata, sia parziale che per intero.


Art. 7 - Organi

1 - Gli organi sociali sono:
L’Assemblea generale dei soci
Il Presidente
Il Vice Presidente
Il Consiglio Direttivo, che comprende Presidente, Vice Presidente, Segretario e Consiglieri.


Art. 8 - Assemblea

1 - L’Assemblea generale dei soci è il massimo organo deliberativo dell’associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie. Quando è regolarmente convocata e costituita, rappresenta l’universalità degli associati e le deliberazioni da essa legittimamente adottate obbligano tutti gli associati, anche se non intervenuti o dissenzienti.
2 - L’Assemblea ordinaria è convocata per iniziativa del Consiglio Direttivo o su richiesta della maggioranza dei soci in regola con il pagamento delle quote associative all’atto della richiesta.
La richiesta dei soci deve essere accompagnata dalla proposta dell’ordine del giorno; in tal caso la convocazione è atto dovuto da parte del Consiglio Direttivo.
La convocazione dell’Assemblea straordinaria può essere richiesta dalla metà più uno dei componenti il Consiglio Direttivo o dal Presidente; può anche essere richiesta dai soci al solo fine dello scioglimento dell’Associazione secondo le modalità definite nell’art. 25.
3 - L’Assemblea è convocata presso la sede dell’associazione o in altro luogo idoneo a garantire la massima partecipazione degli associati.
4 - Le Assemblee sono presiedute dal Presidente o Vice Presidente del Consiglio Direttivo, o in caso di loro assenza o impedimento, da una delle persone legittimamente intervenute all’assemblea ed eletta dalla maggioranza dei presenti.
5 - Il verbale dell’Assemblea è redatto dal Segretario, in caso di sua assenza, da uno dei soci presenti eletto dalla maggioranza dei presenti.
6 - Il presidente dell’Assemblea dirige e regola le discussioni e stabilisce e regola le modalità e l’ordine delle votazioni.
7 - Di ogni assemblea si dovrà redigere apposito verbale firmato dal presidente della stessa e dal segretario. Copia dello stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati nelle forme ritenute più idonee dal consiglio direttivo a garantirne la massima diffusione.


Art. 9 - Diritti di partecipazione

1 - Possono prendere parte alle Assemblee ordinarie e straordinarie dell’Associazione i soci in regola con il versamento della quota annua e non soggetti a provvedimenti disciplinari in corso di esecuzione.
2 - Ogni socio può rappresentare in Assemblea solo sé stesso. Non sono ammesse deleghe.
3 - In deroga al punto precedente, è ammessa una delega per ciascun membro del Consiglio Direttivo.


Art. 10 - Assemblea Ordinaria


1 - La convocazione dell’Assemblea ordinaria deve essere convocata almeno otto giorni prima mediante affissione di avviso nella sede dell’Associazione e comunicazione agli associati a mezzo posta ordinaria, posta elettronica, fax o telegramma. Nella convocazione dell’Assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie trattate.
2 - L’Assemblea deve essere convocata, a cura del Consiglio Direttivo, almeno una volta l’anno entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del rendiconto economico e finanziario e per l’esame del bilancio preventivo.
3 - Spetta all’Assemblea deliberare sugli indirizzi e sulle direttive generali dell’Associazione nonché in merito all’approvazione dei regolamenti sociali, per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione e su tutti gli argomenti attinenti alla vita ed ai rapporti dell’Associazione che non rientrino nella competenza dell’Assemblea straordinaria e che siano legittimamente sottoposti al suo esame.
4 - Il Consiglio Direttivo può convocare un’Assemblea ordinaria “virtuale” tramite l’utilizzo di posta elettronica, forums di discussione o altri strumenti informatici atti allo scopo. Tale tipo di convocazione non è ammesso se all’ordine del giorno è previsto il rinnovo delle cariche.


Art. 11 - Assemblea straordinaria

1 - L’Assemblea straordinaria deve essere convocata dal Consiglio Direttivo almeno quindici giorni prima dell’adunanza mediante affissione di avviso nella sede dell’Associazione e comunicazione agli associati a mezzo posta ordinaria, posta elettronica, fax o telegramma. Nella convocazione dell’Assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare.
2 - L’Assemblea straordinaria delibera sulle seguenti materie: approvazione e modificazione dello statuto sociale, atti amministrativi, designazione e sostituzione degli organi sociali elettivi qualora la decadenza di questi ultimi sia tale da compromettere il funzionamento e la gestione dell’Associazione, scioglimento dell’Associazione e modalità di liquidazione.
3 - Il Consiglio Direttivo può convocare un’Assemblea straordinaria “virtuale” tramite l’utilizzo di posta elettronica, forums di discussione o altri strumenti informatici atti allo scopo. Tale tipo di convocazione non è ammesso se all’ordine del giorno è previsto la sostituzione degli organi sociali elettivi.


Art. 12 - Validità assembleare

1 - L’Assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della maggioranza assoluta degli associati aventi diritto di voto e delibera validamente con voto favorevole della maggioranza dei presenti. Ogni socio ha diritto a un voto.
2 - L’Assemblea straordinaria in prima convocazione è validamente costituita quando sono presenti due terzi degli associati aventi diritto di voto e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Ogni socio ha diritto a un voto.
3 - Trascorsa almeno un’ora dalla prima convocazione tanto l’Assemblea ordinaria che l’Assemblea straordinaria saranno validamente costituite qualunque sia il numero degli associati intervenuti e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.


Art. 13 - Consiglio Direttivo

1 - Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di cinque ad un massimo di nove membri eletti dall’Assemblea e nel proprio ambito nomina il Presidente, Vice Presidente ed il Segretario con funzioni di tesoriere. Tutti gli incarichi sociali si intendono a titolo gratuito. Il Consiglio dura in carica 3 anni ed i suoi componenti sono rieleggibili.
2 - Possono ricoprire cariche sociali i soli soci che:
siano in regola con il pagamento delle quote associative;
siano soci da almeno 2 anni;
non ricoprano incarichi sociali in seno ad altre Associazioni riguardanti lo stesso scopo sociale o similare.
3 - Il Consiglio Direttivo è validamente costituito anche in forma “virtuale” tramite l’utilizzo di posta elettronica, forums di discussione o altri strumenti informatici atti allo scopo, con la presenza della maggioranza dei consiglieri in carica e delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza dei presenti anche mediante delega.
4 - In caso di parità il voto la delibera sarà proposta all'attenzione dei soci tramite assemblea ordinaria con modalità di votazione definite dal precedente art. 12.
5 - Le deliberazioni del Consiglio, per la loro validità devono risultare da un verbale sottoscritto da chi ha presieduto la riunione e dal Segretario. Il verbale deve essere messo a disposizione di tutti gli associati nelle forme ritenute più idonee dal Consiglio Direttivo a garantirne la massima diffusione.
6 - Il consiglio direttivo potrà avvalersi della collaborazione dei soci per la direzione di eventuali sezioni regionali le quali azioni dovranno essere preventivamente approvate dal consiglio direttivo stesso.
7 - Il consiglio direttivo potrà avvalersi della collaborazione e nominare tra i soci, referenti di mansioni speciali: tali nomine verranno proposte all'approvazione dei soci tramite assemblea ordinaria.
Le suddette mansioni sono di seguito meglio descritte:
– Referente per le coltivazioni nuove varietà ed ibridi;
– Referenti per la coltivazione, studio e ricerca specie Wild;
– Referente web
- Referente medico-scientifico
– Ambasciatore (pubbliche relazioni).
8 - Ciascun membro del consiglio direttivo o socio collaboratore, assente ingiustificato per più di 2 mesi dalle attività dell’associazione sarà considerato dimissionario e la sua qualifica di consigliere rimpiazzata mediante votazioni di soci candidabili, alla prima assemblea ordinaria utile.
9 - Per le decisioni riguardanti l'utilizzo dei fondi dell'associazione per un ammontare che superi le 1,000,00 Euro (mille Euro/zero centesimi), non ricompresi nel bilancio di previsione, il consiglio direttivo proporrà la delibera all'approvazione dei soci mediante assemblea ordinaria e votazione secondo le modalità suddette.
10 - Il Consiglio direttivo potrà nominare soci onorari, ai quali verrà data la possibilità di ricevere semi degli ibridi in corso di studio e stabilizzazione secondo le modalità, ed alle condizioni decise dal consiglio stesso.


Art. 14 - Dimissioni

1 - Nel caso che per qualsiasi ragione durante il corso dell’esercizio venissero a mancare uno o più consiglieri (ma non oltre la metà dei componenti del consiglio), i rimanenti provvederanno alla integrazione del consiglio con il subentro del primo candidato in ordine di votazioni, alla carica di consigliere non eletto. Se non ci sono candidati con tali caratteristiche, il consiglio proseguirà carente dei suoi componenti fino alla prima assemblea utile dove si procederà alle votazioni per surrogare i mancanti che resteranno in carica fino alla scadenza dei consiglieri sostituiti.
2 - Nel caso di dimissioni o impedimento del Presidente del Consiglio Direttivo a svolgere i suoi compiti, le relative funzioni saranno svolte dal Vice Presidente fino alla nomina del nuovo Presidente che dovrà aver luogo alla prima Assemblea utile successiva.
3 - Il Consiglio Direttivo dovrà considerarsi decaduto e non più in carica qualora per dimissioni o per qualsiasi altra causa venga a perdere la maggioranza dei suoi componenti. Al verificarsi di tale evento dovrà essere convocata immediatamente e senza ritardo l’Assemblea Straordinaria per la nomina del nuovo Consiglio Direttivo. Fino alla sua nuova costituzione e limitatamente agli affari urgenti e alla gestione dell’Amministrazione Ordinaria dell’Associazione, le funzioni saranno svolte dal Consiglio Direttivo decaduto.


Art. 15 - Convocazione Direttivo

1 - Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario, oppure se ne sia fatta richiesta da almeno la metà dei Consiglieri, senza formalità mediante posta elettronica, telefono o strumenti informatici atti allo scopo.
2 - Il Consiglio Direttivo, per comune accordo dei consiglieri, può riunirsi “virtualmente” utilizzando posta elettronica o altri strumenti informatici atti allo scopo.


Art. 16 - Compiti del Consiglio Direttivo

1 - Sono compiti del Consiglio Direttivo:
a) deliberare sulle domande di ammissione dei soci;
b) redigere il bilancio preventivo e quello consuntivo da sottoporre all’Assemblea;
c) fissare le date delle Assemblee ordinarie dei soci da indire almeno una volta l’anno e convocare l’Assemblea straordinaria;
d) redigere gli eventuali regolamenti interni relativi all’attività sociale da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea degli associati;
e) adottare i provvedimenti di radiazione verso i soci qualora si dovessero rendere necessari;
f) attuare le finalità previste dallo statuto e l’attuazione delle decisioni dell’assemblea dei soci;
g) Gestire l’ordinaria e straordinaria amministrazione dell’Associazione;
h) Redigere ogni qualvolta lo ritenga necessario, (e comunque in quantità non inferiori a 3/anno) relazioni dell'operato e delle attività dell'associazione, tali relazioni saranno pubblicate in apposita sezione sul sito dell'associazione ed inviate ai soci mediante posta elettronica.


Art. 17 - Il Presidente

1 - Il Presidente, per delega del Consiglio Direttivo; dirige l’Associazione e ne controlla il funzionamento nel rispetto dell’autonomia degli altri organi sociali. E’ il legale rappresentante dell’Associazione per ogni evenienza.


Art. 18 - Il Vicepresidente

1 - Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o impedimento temporaneo ed in quelle mansioni nelle quali venga espressamente delegato.


Art. 19 - Il Segretario

1 - Il Segretario dà esecuzioni alle deliberazioni del Presidente e del Consiglio Direttivo, redige i verbali delle riunioni, attende alla corrispondenza e come tesoriere cura l’amministrazione dell’Associazione e si incarica della tenuta dei libri contabili nonché delle riscossioni e dei pagamenti da effettuarsi previo mandato del Consiglio Direttivo.


Art. 20 - Il rendiconto

1 - Il Consiglio Direttivo redige il bilancio preventivo e consuntivo da sottoporre all’approvazione assembleare. Il bilancio consuntivo deve informare circa la complessiva situazione economica/finanziaria dell’associazione.
2 - Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economica/finanziaria dell’associazione, nel rispetto del principio della trasparenza nei confronti degli associati.
3 - Insieme alla convocazione dell’Assemblea ordinaria che riporta all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio, deve essere messo a disposizione di tutti gli associati, copia del bilancio stesso.


Art. 21 - Anno sociale

1 - L’anno sociale e l’esercizio finanziario iniziano il 1 gennaio e terminano il 31 dicembre di ciascun anno.


Art. 22 - Patrimonio

1 - I mezzi finanziari sono costituiti dalle quote associative determinate annualmente dal Consiglio Direttivo, dai contributi di enti ed associazioni, da lasciti e donazioni, dai proventi derivanti dalle attività organizzate dall’Associazione.


Art. 23 - Sezioni

1 - L’assemblea, nella sessione ordinaria, può costituire delle sezioni nei luoghi che ritiene opportuni al fine di meglio raggiungere gli scopi sociali.


Art. 24 - Clausola Compromissoria

1 - Tutte le controversie insorgenti tra l’Associazione ed i soci e tra i soci medesimi saranno devolute all’esclusiva competenza di un arbitratore scelto di comune accordo dalle parti in lite. La parte che vorrà sottoporre la questione all’arbitratore dovrà comunicarlo all’altra con lettera raccomandata da inviarsi entro il termine perentorio di 20 giorni dalla data dell’evento originante la controversia ovvero dalla data di cui la parte che ritiene di aver subito il pregiudizio ne sia venuta a conoscenza. Qualora non fosse possibile raggiungere l’accordo ciascuna delle parti contendenti nominerà il proprio arbitro entro trenta giorni dal ricevimento di apposito invito, speditogli dalla controparte con raccomandata ricevuta di ritorno. Decorso inutilmente tale termine, la controparte avrà facoltà di chiedere detta nomina al Presidente del Tribunale competente in base alla sede dell’Associazione. I due arbitri come sopra nominati provvederanno poi alla scelta del terzo arbitro; in caso di disaccordo, alla nomina di quest'ultimo provvederà il Presidente del Tribunale competente in base alla sede dell’Associazione su richiesta della parte più diligente. In ogni caso, ciascuno degli arbitri dovrà accettare l'incarico entro dieci giorni dalla nomina; ove ciò non avvenga egli sarà considerato rinunciante e si provvederà a nuova nomina. Salvo diversa indicazione scritta, l’arbitratore dovrà emettere il lodo entro novanta giorni dall'accettazione della nomina da parte dell'ultimo arbitro, decorso il termine senza che la controversia sia stata decisa, le parti contendenti potranno liberamente rivolgersi all’autorità giudiziaria. Il collegio giudicherà secondo equità, senza formalità di procedure con giudizio inappellabile, che le parti sin d’ora dichiarano di accettare e fare proprio, decidendo anche in merito alle spese.


Art. 25 – Scioglimento

1 - Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’assemblea generale dei soci, convocata in seduta straordinaria. L’assemblea straordinaria è validamente costituita se presenti i 4/5 dei soci in prima convocazione e 3/4 in seconda convocazione. Lo scioglimento è approvato con il voto favorevole sia in prima che in seconda convocazione di almeno 2/3 dei soci esprimenti il solo voto personale, con esclusione delle deleghe. La richiesta dell’assemblea generale straordinaria da parte dei soci avente per oggetto lo scioglimento dell’associazione deve essere presentata da almeno 4/5 dei soci con diritto di voto, con esclusione delle deleghe.
2 - L’assemblea, all’atto di scioglimento dell’associazione, delibererà, in merito alla destinazione dell’eventuale residuo attivo del patrimonio dell’associazione.
3 - La destinazione del patrimonio residuo avverrà a favore di altra associazione che persegua finalità analoghe e affini, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.


Art. 26 - Norma di rinvio

1 - Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto si applicano le disposizioni del codice civile.